Scoperta dell'opera
Di genitori divorziati, proveniente da una famiglia dove il cattolicesimo era solo formale, sono uscita alla fine dei miei studi secondari in un'istituzione privata totalmente disincantata: a seguito di una scelta di vita ho cessato ogni pratica. 40 anni dopo, su internet, mi imbatto in "La parola che dà la vita eterna". Il passaggio raccontava l'agonia di Gesù al Getsemani, estratto da "L'evangelo come mi è stato rivelato" di Maria Valtorta. All'inizio fotocopio i testi per leggerli a piacimento, poi mi procuro i 10 volumi, i 3 "Quaderni", i "Diari" e tutto ciò che riguarda Maria Valtorta.
Impatto sulla fede
Fu una rigenerazione spirituale, perché fin dal passaggio dell'agonia, ero stata sconvolta, come se aspettassi solo quello per "tornare a casa", il che spiega questa sete con cui mi lanciai in questa scoperta. Lessi due volte di seguito i 10 volumi, prendendo appunti, seguendo sulla "mappa della Palestina al tempo di Gesù" e soprattutto interiorizzando ciò che imparavo sull'Uomo-Dio, cercando di conoscerlo sempre più in profondità, partecipando alla sua vita in mezzo agli apostoli, scoprendoli davvero come esseri umani e seguendo con loro l'insegnamento dato da Gesù con la parola e il comportamento: Gesù il maestro, il mio maestro anche.
Divenne ormai la guida intima a cui ho aperto il mio cuore e la mia mente, dove cerco di accoglierlo perché sono tornata alla Fede, alla Chiesa, ai sacramenti, alla messa domenicale per Lui, pregandolo interiormente, e cerco di corrispondere a ciò che si aspetta da me perché allora mi dona una pace così dolce, ma se cado in errore sono in un tale malessere che vado alla confessione: negli altri vedo Cristo.
Grazie ricevute
Attualmente, rileggo l'Opera seguendo le celebrazioni del Vangelo alla messa, ma rileggo anche passaggi come la Passione: Getsemani, l'Ultima Cena, quando ne sento il bisogno. Riprendo anche i Quaderni dove scopro sempre qualcosa di nuovo. Iscrivo persone a "Gesù Oggi" che mette in parallelo il Vangelo del giorno con lo stesso passaggio in "Il Vangelo come mi è stato rivelato", cioè il contesto in cui è stato pronunciato. Leggo anche la vita di grandi santi: sant'Agostino, Francesco d'Assisi, Francesco di Sales, suor Faustina, Padre Pio, Teresa del Bambin Gesù.
Si ama solo ciò che si conosce ed è grazie a quest'opera che ho conosciuto e amato Gesù. Attraverso questa vita dell'Uomo-Dio, mi sono sentita "coinvolta". È grazie a ciò che ho potuto comprendere di Gesù rivelato da questo "dono inimmaginabile per l'umanità" che è "Il Vangelo come mi è stato rivelato". Non credo al caso: questa scoperta fortuita, è Gesù che me l'ha offerta! Lui mi ha riportata a Sé, salvando la mia anima, mi ha tirata fuori dal nulla.
Cosa direste a qualcuno che esita a scoprire quest'opera?
Non è mai troppo tardi "solo il primo passo è difficile", e quest'opera si trova anche in versione audio (CD, chiavetta USB).
E infine "che la grazia del vostro Signore Gesù Cristo sia con tutti coloro che in questo libro vedono un avvicinamento a Me e chiedono che si realizzi, per difenderli, con il grido dell'Amore: Vieni, Signore Gesù!"
(Gesù, nell'Addio all'Opera volume 10)
Complemento di testimonianza
Aggiungerò che "L'Evangelo come mi è stato rivelato" non è un quinto Vangelo: illustra e riattiva le stesse scene e colloca i Vangeli nel contesto dei 3 anni della vita pubblica di Gesù; il che rende il testo molto vivace e talvolta più accessibile, soprattutto quando Gesù, sapendo che un chiarimento sarebbe benvenuto, lo enuncia lui stesso.
Ecco 4 esempi:
- "Donna, che ho a che fare con te?" dice Gesù a sua madre alle nozze di Cana? (Gv 2,1)
Corrispondenza Maria Valtorta: T1 EMV 52,7 pagina 359
- "Chi sono mia madre e i miei fratelli?" (Lc 8,21)
Corrispondenza Maria Valtorta: T4 EMV pagina 269 capitolo 14
- "Il mio calice lo berrete" (Mt 20, 20.28)
Corrispondenza Maria Valtorta: T9 EMV 577.9
E c'è il sabato, secondo primo Luca V,1 così evidente in Maria Valtorta T3 Ch217 edizione antica ch 79.